Quel rapporto particolare che corre tra te ed un libro! Non importa quale, ma solo immergersi, in un particolare momento, quando ne hai maggior esigenza. Come tuffarsi in mare in una sera d’estate, e parlare e danzare col mare, solo. Così, sovrappensiero, mentre stai dirigendoti verso casa, coi problemi ieri come spilli, improvvisamente esso ti colpisce, ti chiama, ti attira, ti parla. È lì, sul banco, illuminato dal tuo desiderio e curiosità. Ti fermi, lo sfiori, leggi appena, tutto si ferma, i rumori non stridono più, ti immergi. L’abisso ti pervade, socchiudendo un mondo parallelo. Ti ritrovi a sorridere, a fantasticare in questo universo. Fatto di parole, le une in coda alle altre, ma complementari. Vivono e vibrano, dal foglio alla pelle. Giusto il tempo d’un pensiero. Stridore, rotaie, la realtà fa prima capolino, poi si diffonde e assorbe. Addio, mon Amour