“Le donne devono sempre ricordarsi chi sono, e di cosa sono capaci. Non devono temere di attraversare gli sterminati campi dell’irrazionalità, e neanche di rimanere sospese sulle stelle, di notte, appoggiate al balcone del cielo. Non devono aver paura del buio che inabissa le cose, perché quel buio libera una moltitudine di tesori. Quel buio che loro, libere, scarmigliate e fiere, conoscono come nessun uomo saprà mai…”
(Virginia Woolf)

Si dice che la notte porta consiglio. Si dice che la notte avvolge come una coperta. È pur vero. Ci ammantiamo di sogni e bisogni che facciano da catalizzatori e allo stesso tempo possano scacciare le più improbabili avversità. Buona notte a chi sogna, buna notte a chi non lo può fare. Questa notte, soprattutto buonanotte a chi lotta, fuori della fabbrica, privato dei sogni, per difendere il diritto al lavoro contro il sopruso. La forza di noi italiani la si nota ora, nell’ora avversa, quando siamo calpestati e lottiamo di notte, sotto le stelle, uniti ai cancelli. Buonanotte. E forza!

Mattina buia

Apro le persiane, apro la finestra ma i pensieri ancora vanno di passo con ciò che vedo, un muro di buio. Chiudo gli occhi, apro la mente e si illumina il mondo inondato di sole. Mi trovo disteso sulla spiaggia di Vietri sul mare, abbracciato a mia moglie. Il mare ci parla. Il tempo congelato si fissa sui corpi, potrebbe essere qualunque epoca. Nessun desiderio, se non questo.   ….driiiin. risquilla la sveglia, maledizione! Apro gli occhi, già giorno. Le auto sfrecciano, il tram corre. Su, e tardi!

La strada

Uscire da me stesso, dalle mie certezze, illuminato dai miei dubbi, per dirla con San Tommaso d’Aquino, cercare, cercare e e poi ancora cercare, scavare. Esplorare la vita guidati dal suo senso che ancora non deteniamo. Arrancando sistematicamente ogni giorno attraverso la via più faticosa, solo per scoprire il valore primo ed ultimo che ci accompagna in questo viaggio. L’amore. dall’Alfa all’omega, solo esso ci salverà. Fa venire i brividi, pensarci.

Primo passo

Uscire da una nicchia, da un bozzolo, dalla situazione in cui stiamo al riparo, non è per nulla facile. Anzi. Significa lasciare il certo per l’incerto. Ma anche il non vissuto per lo scoprire. Così, ecco me, ad esempio, dimenarmi da una vita monotona, insignificante. Questo è il mio primo messaggio, non so se ad esso seguirà qualcosa. So solo che ho un estremo bisogno di comunicare. Per vivere. Mi rende vivo scrivere. Questo potrebbe non essere sufficiente, ma è tutto ciò che ho. Solo apparentemente pensiamo di “avere” qualcosa. Ma quanto, effettivamente, pensiamo che molto più di qualcosa possediamo di più, un valore aggiunto che pur breve è la nostra vita, da vivere con passione? Non ne approfittiamo abbastanza. Non mi dilungo. Solo un grazie a chi vorrà ascoltare le brevi storie che vorrei raccontare. A presto. Francesco